Drama Fantascienza

Planetarium (2017) Streaming ITA

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Trama


Planetarium (2017) Streaming

 

Anni 30. Laura e Kate Barlow sono due giovani sorelle americane che praticano sedute spiritiche. A Parigi, durante il loro tour europeo, incontrano André Korben, un rinomato produttore cinematografico francese. Visionario e controverso, Korben è il proprietario di uno dei più grandi studios della Francia, dove produce film utilizzando costose tecniche americane all’avanguardia, senza badare a spese nonostante la Grande Depressione. Benché scettico, Korben decide di sottoporsi ad una seduta spiritica privata con le sorelle Barlow: gli eventi ai quali assisterà provocheranno in lui un forte shock. Profondamente colpito, offre ospitalità alle ragazze stipulando con loro un contratto annuale allo scopo di sfruttarle per realizzare il primo vero film di fantasmi. Ma le intenzioni di Korben sono ben altre e Laura capisce ben presto che vi sono ragioni più oscure che lo legano a loro.

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Recensione Film

Qualita Audio/Video: AC3.DVDRip     Diretto da Rebecca Zlotowski e sceneggiato da Robin Campillo, Planetarium racconta la storia di Laura e Kate Barlow, due sorelle sensitive di origine americana che sul finire degli anni Trenta a Parigi si imbattono in André Korben, potente produttore cinematografico francese. Korben pianifica di usare le sorelle per dirigere il primo vero film di fantasmi ma non passa molto tempo prima che Laura scopre le sue reali ragioni e i suoi intenti segreti. Con la direzione della fotografia di George Lechaptois, le scenografie di Katia Wyszkop, i costumi di Anaïs Romand e le musiche di ROB, Planetarium nasce dal desiderio della regista di raccontare allegoricamente il mondo in cui viviamo: «Da un lato, volevo filmare il clima politico e critico che ci circonda e sommerge, di filmare un’attrice straniera che si trasferisce in Francia, di rivendicare personaggi dal destino glorioso e una voglia molto forte di credere nella finzione… Ho sentito la necessità di trattare il mondo insidioso, crepuscolare, nel quale siamo entrati, con gli strumenti romanzeschi. Ho pensato a questa frase di Duras così inquietante quando ci si pensa: “Non si sa mai quando si è sul punto di cambiare”. E dall’altro lato ho avuto il desiderio di spingermi verso un lavoro particolare con gli attori. Le riprese dei miei primi due film sono durate poco, e questo mi ha lasciato affamata: sentivo il bisogno di lavorare su quel lato, di mettere gli attori in trance fisica, esplorare il mondo dei riti e delle possessioni, le manifestazioni fisiche ma senza arrivare ai riti girati da Rouch in Les Maitres Fous e, anche se questa pista esiste nel film, non è solo che una piccola parte».   + Info